Ciao Mijasimo, la cosa è interessante e da una parte mi sono già posto il problema diverse volte. Specie in tanti contesti, ritengo che i CFA risolvano molti problemi, dando (se realizzati bene) molte più garanzie sui risultati.
Parlando senza peli sulla lingua, se sono tranquillo della caratterizzazione geotecnica fatta, dato che le cautele sono diverse ed agiscono a più livelli, ritengo che attribuire parametri "terroristici" sia non corretto deontologicamente parlando.
Ciononostante, in verità, sono anche convinto che anche le prove di carico, avendone viste diverse decine, non raccontino la verità sulle interazioni palo terreno.
Come più volte è risultato evidente che andregeo non capisse il perchè delle diverse mobilitazioni di laterale e punta, cosa innegabile se si è avuta la fortuna di poter aver seguito almeno qualche prova con terne di strain gauges poste ogni 3-4m di profondità del palo, che permettono di avere evidenza di quanto riportato dai professoroni che dettano legge rendendo incomprensibile agli umani le loro elucubrazioni, è anche vero che molte prove su palo non possono rappresentare perfettamente la realtà per la brevità della prova stessa (e questo dipende molto anche da quale normativa viene utilizzata).
So di essere stato dispersivo, quindi riassumo in 2 frasi:
1. molto spesso ritengo che siano utilizzati valori dei parametri per le verifiche fin troppo cautelativi, che spesso vengono smentiti dalle prove di carico di collaudo, con tutta gioia del collaudatore e un po' meno del committente che ha pagato teoricamente troppo
2. i valori fin troppo cautelativi, per quanto smentiti come sopra, forse potrebbero essere meno spernacchiati se le verifiche venissero fatte con controlli a lungo termine (magari lasciando in funzione gli strain gauges per anni, per verificare la reale distribuzione del carico nel tempo)