Signora non si fasci la testa prima di essersela rotta. La presenza di acqua nel sottosuolo (sebbene così superficiale) non è un elemento che possa impedire la realizzazione delle opere.
L'unica difficoltà un pò più importante è relativa alla realizzazione del piano interrato, che sconsiglerei (per un puro rapporto costi/benefici).

Bisogna che i suoi Tecnici considerino solo molto attentamente alcuni fattori legati a detta presenza in relazione specialmente agli aspetti di natura geotecnica, di natura sismica (ovviamente se l'abitazione ricade in area simsica)e di natura idraulica (normali oscillazioni stagionali del livello di falda).

Oltre a quanto sopra è altrettanto fondamentale che i Tecnici siano assolutamente certi che l'area non ricada in aree alluvionabili come indicato dalle Autorità di bacino: la presenza di una falda così superficiale fa suonare sempre un campanello di allarme in questo senso.
A volte infatti capita che i Comuni permettano la costruzione (e quindi concedano le licenze edilizie) in aree che le Autorità di Bacino hanno determinato come a rischio idraulico o geomorfologico. I comuni in alcuni casi infatti non aggiornano i propri Piani Regolatori adeguandoli ai vincoli ambientali imposti.



Accertate le condizioni di cui sopra potrà godersi la sua abitazione con serenità (magari con un pò di umidità).
In bocca al lupo

PS: giusto per inciso. Il Progettista si deve rendere conto della situazione geologica ed idraulica all'atto della progettazione ed ovviamente non nella fase di esecucuzione dei lavori.

Ultima modifica di INGEGNO; 19/05/2015 10:48.