Originariamente inviato da: AD70
Qualcuno ti ha fatto irritare vero? accidenti


Ah Ah, non esattamente, questo discorso è iniziato parlando con un collega che lavora al genio civile dell'Aquila. Considerando che i giudici, nei vari processi post-terremoto,non sempre emettono sentenze tecnicamente sensate e a volte cercano a tutti i costi un capro espiatorio, se tale comportamento è rappresentativo del sistema giudiziario, la conclusione è che volere prenderci responsabilità che per legge non ci competono è da stolti e anche da professionalmente suicidi. Ti rammento che noi agiamo in veste consulenziale, per cui il progettista, anche se responsabile, può sempre rivalersi su di noi se ritiene che i dati da noi forniti lo abbiano sviato, e lo stesso può ritenere il giudice.

Morale, Il collega non fornisce più categorie di suolo nei suoi lavori.

Io personalmente, come hai visto, elaboro e fornisco opzioni, ma queste elaborazioni devono risultare blindate, ossia il progettista non può in eventuale sede giudiziaria ribaltare al responsabilità su di me. Le categorie di suolo sono un bidone, pertanto non spetta a noi prenderci la briga di rimediare al pasticcio fatto dai legislatori, mentre il progettista, essendo il coordinatore tecnico del progetto, accetta implicitamente di interpretare la legge quantunque confusa. Abbiamo sempre discusso che al profondità di posa può variare la categoria di suolo, spesso questa non è nota a priori e può variare in corso d'opera. Questo aspetto è uno solo della decina e oltre di aspetti che raramente possono essere definiti con rigore.

Sono d'accordo con il concetto di sinergia, ma fornire opzioni costituisce proprio questo, poi c'è il telefono quando il progettista necessita chiarimenti. Con alcuni progettisti poi non si riesce a comunicare, per cui personalmente adotto il massimo sgravio di responsabilità. Esempio: esistenza comprovata di cavità. Cosa fare? servono altri fondi per tomografie elettriche . Non ci sono. Il progettista è responsabile anche del reperimento di questi. Ribaltare tutto esplicitamente e inesorabilmente allo stesso. Senza trascurare i nostri doveri ma ricordare nel progetto che le nozze con i fichi secchi non escono bene(a L'Aquila si dice 'vogliono fare le nozze con i funghi').

Per il modello geotecnico: in veste di consulenti possiamo fornire i valori caratteristici ma dobbiamo esplicitare e dobbiamo mettere in grado il progettista di fare le elaborazioni alternative che vuole.
Io lo scrivo molto chiaramente, mettendo a disposizione tutti i dati grezzi di cui ha bisogno. Anzi, sarebbe meglio inviargli i dati grezzi a parte e scriverlo nella relazione.

Sempre nell'ottica della collaborazione: diventa davvero indispensabile la condivisione di responsabilità? Quali sono le parcelle del progettista e quali quelle nostre? Il concetto si basa sulla monetizzazione di dette responsabilità, anche perché dopo tutto si tratta di un lavoro e non di un hobby.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)