Mi accorgo ora che avevo editato il post precedente ma evidentemente c'è stato un inconveniente, per cui scrivo di seguito quello che mi è venuto in mente di seguito:

1) Come dice Loberto, la responsabilità delle indagini geognostiche rimane nostra, per cui dovrei essere io a imporre un sondaggio perlomeno su una verticale (quella + pericolosa)

2)E' anche vero che non posso imporre al committente una spesa aggiuntiva oltre a quella preventivata. In questo caso, cosa succede? Io raccomando ulteriori indagini geognostiche e lui paga la mia consulenza. Poi è libero di chiamare un altro consulente o eseguire le indagini raccomandate

3) Le reazioni del progettista possono essere varie ma in ogni caso la responsabilità geologica è nostra.

Poco fa rimuginavo un altro aspetto, tornando alla geofisica. I microtremori, se lungo la verticale esiste una cavità superficiale e sufficientemente grande, invariabilmente riportano un'inversione. Questa non si nota nella traccia verde in basso (traccia con soli 2 m di coltre piuttosto addensata).



Per cui potrei effettuare altri 3-4 rilievi al di sotto della fondazione in progetto e provvedere una evidenza geofisica.

Inoltre: potrei eseguire un rilievo direttamente sulla cavità ispezionata e confrontarlo con gli altri rilievi.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)