Ho iniziato a scrivere la relazione sismica in maniera differente. In particolare, dato che la norma appare, con minimi dubbi, attribuire al progettista la responsabilità della modellazione sismica.
Dato che inoltre la norma senza alcun dubbio assegna al progettista la definizione delle azioni sismiche sulla struttura, azioni che sono in funzione della risposta sismica di base e della risposta sismica locale (eseguita con il metodo semplificato o con quello rigoroso).
In conclusione, in mancanza di indicazioni da parte del progettista (calcolatore o coordinatore del progetto) sul metodo da adottare, scelgo di default quello semplificato.
Illustro alcune opzioni sulla categoria di suolo al progettista (le opzioni spesso costituiscono una categoria S2) e faccio scegliere a lui.
LA mia opinione è che in passato ci siamo presi troppe responsabilità, per pochi soldi, indicando noi la categoria di suolo in maniera univoca.
Allego uno stralcio di una delle ultime relazioni.

A supporto di quanto detto sulla responsabilità del progettista in materia di modellazione sismica ricordo che la revisione delle NTC (che attende solo la firma per l'emanazione) pone le indagini e la modellazione sismica espressamente nella geotecnica.
Ora rimane da capire come diffondere tra i colleghi questo modo di fare, dato che il mercato tenderà a premiare chi si assume più responsabilità a minor prezzo.
Riporto infine un caso personale:
1)propongo un preventivo per relazione geologica, indagini, simsica, geotecnica sulle indagini ecc...
2)il lavoro viene affidato ad un collega per un prezzo minore
3)dopo 2 anni mi capita tra le mani quella relazione, fornitami dal progettista calcolatore in vista di un lavoro nelle vicinanze del primo sito, e noto l'assenza di dati e modelli geotecnici, ma unicamente i risultati delle indagini con l'inutile (per chi non sabbia che pesci prendere) tabulato di dinamic probing
4) chiedo allora al progettista:
"Cosa hai fatto quando hai visto che nella relazione non c'era un modello geotecnico?"-
"Niente, fanno tutti così, i dati li metti solo tu, tanto basta mettere i soliti 3-4 numeri a occhi nel programma di calcolo e si fa la verifica"Questo fa il paio con i vari progettisti che nel tempo mi hanno detto:
"l'importante è che mi dai prima la categoria di sottosuolo, poi la relazione basta sia pronta al momento di mandarla al genio civile"N.B. il genio civile di riferimento è quello di Cassino (FR)che a quanto pare, da quando non ci sono più quei geologi esterni che furono per breve periodo dirottati da altri settori dell'Amministrazione Regionale, non bada più al rispetto delle indagini minime come da allegato al regolamento e si accontenta di una colonna stratigrafica laddove è prescritto un sondaggio (con le relative notizie ai sensi del punto 6.2.2 e non mi riferisco alle autorizzazioni ma ai dati sull'indagine)