concordo con gli altri. o il piano proposto è a doppia firma, per incompetenza del chimico a firmare quei sotto paragrafi, oppure li toglie dal pdc e dopo richiedi l'integrazione con i sotto paragrafi mancanti firmati da tecnico professionista abilitato (se non sbaglio solo il geologo lo è per questa parte)
Mi scuserete se riprendo questo topic un po' stagionato, ma per la cronaca lo faccio. Partendo con una domanda generica:
ESISTIAMO ANCORA ?
no perchè.. come appunto suggerito, vado avanti e pretendo la firma del geologo sul PDC facendolo presente al funzionario della provincia.
Mi viene quindi fatta una ramanzina dal mio dirigente, che quando lo viene a sapere oltre a chiedermi cosa mi è saltato in mente (lo avevo chiesto via mail senza informarlo) pretende anche che io invii una mail di ritrattazione delle mie rimostranze, perchè "non c'è scritto da nessuna parte che sia il geologo a firmare il PDC" (nonostante io avessi parlato della sola sezione di indagini geologiche e idrogeologiche) e dato che il consulente (un chimico) si era lamentato del fatto che il funzionario della provincia avesse chiesto all'ordine dei chimici in merito.
una volta chiarito si è saputo che un geologo abilitato aveva effettivamente lavorato alle indagini (ma io non sono un paragnosta e se la relazione non lo riporta non lo posso certo indovinare).
La mia colpa sarebbe stata quella di avere "scatenato una guerra tra ordini". Tra l'altro risulta che il consulente chimico sono anni che firma dei PDC discussi con la provincia, e la novità che ci deve essere la firma del geologo pare sia stata una mia poco illustre fisima.
La domanda è quindi, appunto, esistiamo ancora? possibile che nel 2015 in una provincia del nord italia non sia chiaro che cosa fa il geologo e quando la sua firma è necessaria? vabbè che non ci sono tanti geologi nelle PP.AA. specialmente in ruoli dirigenziali, ma in casi come questi questa mancanza si fa sentire al mille per cento.
Io ad esempio, sono un geologo, assunto presso l'ente in cui lavoro dopo una prova concorsuale riservata ai geologi, e una volta assegnato all'ufficio in cui lavoro mi vengono fatti fare lavori di competenza del tecnico della prevenzione dell'ambiente e dei luoghi di lavoro.
I sindacati non capiscono il problema, l'ufficio personale mi ha detto che è tutto regolare, e il vecchio dirigente oggi in pensione (d'oro) addirittura che sono "un presuntuoso" quando gli chiesi di potermi occupare di temi inerenti la mia formazione.
DA chi accidenti devo andare, dal giudice del lavoro??? pure col rischio che si esprima in modo avverso anche lui, visto lo stile kafkiano della vicenda.
L'ordine dei geologi non si dovrebbe curare anche della tutela degli interessi della professione, latu sensu cioè anche se svolta alle dipendenze di un ente? o deve solo barcamenarsi con i liberi professionisti?
scusate lo sfogo, un saluto a tutti