Aggiorno il thread.
La materia mi sembra sia controversa e gli stessi enti pubblici (tra i quali gli ordini dei geologi) ammettono di routine la regolarità dell'emissione di prestazioni occasionali esenti da IVA da parte di professionisti iscritti agli albi.
L'INarcassa ha richiesto di recente chiarimenti al Ministero delle Finanze.
Da quanto leggo, il MF ha concluso che, nel caso di un professionista dipendente, qualora entrambi i criteri di occasionalità (durata massima della prestazione di 30 giorni) e di reddito massimo nell'anno solare di 5000 euro non siano rispettati, si configura reddito da lavoro autonomo con totale soggezione alla specifica disciplina. E' scritto alla fine del documento linkato.
http://wiki.professionearchitetto.it/wp-...occasionali.pdfPerò, gli enti pubblici, quando emettono autorizzazione allo svolgimento di incarichi professionali e non autorizzano l'apertura di partita IVA (vedi gli insegnanti) vincolano sempre l'autorizzazione ad una durata massima e ad una somma massima.
In conclusione, se l'ente autorizzante emette secondo le proprie circolari autorizzazione a svolgere attività occasionali al proprio dipendente, imponendo i vincoli di legge, queste si configurano come attività occasionali, anche se eseguite da libero professionista iscritto all'ordine.
L'obbligo di iscrizione all'EPAP permane (mi risulta che questo punto sia attualmente oggetto di contenzioso), mentre l'obbligo di iscrizione a gestione separata INPS non sussisterebbe, essendo il soggetto già obbligato all'iscrizione in un altro ente previdenziale.
È automatico che, rispettando almeno un vincolo di legge, il fenomeno di sleale concorrenza con gli altri professionisti viene in gran parte evitato, in quanto bisogna o non superare i 5000 Euro di reddito annuo, o non superare una soglia di durata.
Inoltre, le singole amministrazioni controllano, all'atto delle autorizzazioni, che non ricorra la situazione di abitualità.
D'altra parte, ad alcune figure pubbliche come gli insegnanti è generalmente permesso detenere partita IVA anche in regime full-time, per cui per questi non si tratterebbe di prestazioni occasionali in quanto l'ente autorizza l'apertura di partita IVA.