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OP
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Scusate la presunzione, ma buona parte delle attività di progettazione che mi avete indicato mi erano già note. Qualche perplessità l'avrei sulle terre armate. La mia richiesta verte invece, appunto, "sull'analisi incrociata" delle nuove materie nel corso di laurea che Egidio ha specificato con il dpr. Quindi torno a ripetere: cosa possiamo/potremo progettare?
Appena ho un attimo di tempo leggo il documento che Egidio indica.
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Caro Soilrock, penso che potremo progettare, ma non subito: infatti, il principale impedimento che ci ha escluso dall'attività progettuale è stato sempre la carenza del piano di studi universitario. Per farla breve, se volevamo progettare il diametro dei tiranti o dei micropali in un consolidamento, ad esempio, o la progettazione completa di un pozzo (per la verità in Sicilia grazie ad un decreto assessoriale è una realtà), i progettisti (gli altri..!) si "mettevano di traverso" dicendo: "Ma l'avete fatta Scienze delle Costruzioni? Ah ah!" (la risata ce la metto io). Con il nuovo piano di studi, si gettano CONCRETAMENTE le basi per una legge sulle nostre competenze professionali che può svilupparsi verso orizzonti nuovi ed inaspettati! Hai mai pensato ad esempio che gli agronomi possono realizzare piccole costruzioni rurali? E se loro possono, noi perchè no? Non so se sono solo sogni, il tempo lo dirà, certo è che è un passo avanti e non indietro. Con ottimismo, Godrock.
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Quindi lo studio dei piani di bacino e i piani di pretezione civle sarebbero inquadrati come "progettazione"?
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Vorrei rispolverare un vecchio argomento.
Io credo dhe la progettazione debba essere intesa in senso estensivo come Carlo Caleffi. Le mie esperienze non sono molto diverse.
Il Dpr 328 ci ha fatto intravedere nuovi campi di lavoro. Sta a chi se la sente cominciare ad occupare il territorio. E siccome non abbiamo la scienza delle costruzioni nelle nostre basi universitarie, chi ha esperienza di "tecnica" si faccia avanti.
Credo che la progettazione geologica sia tutt'altra cosa rispetto alla pianificazione urbanistica o alle indagini g.t. per costruzioni.
Per fare un'esempio pratico, credo che nel futuro dovremmo poter co-progettare una strada occupandoci della parte rilevati-sbancamenti.
Saluti
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in riferimento alla possibilità di eseguire progettazione, e con questo intendo già da oggi la compartecipazione a progetti di caratterizzazione e/o di bonifica siti inquinati, con quale tariffario verremmo liquidati???? Vi rendete conto che converrebbe, in caso di ATP appoggiarsi ai tariffari di altri Ordini Professionali (vedi Arch ed Ing.), in quanto i nostri onorari vertono su percentuali pari o inferiori all'1,00 % importo a B.A., mentre gli altri ruotano su 10-12%. NOI SIAMO TECNICI DI SERIE Z ??? A PROPOSITO lo stesso dicasi per i Collegi dei Geometri. Cià...
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Caro Dilella, posso assicurarti che per quanto attiene incarichi di progettazione DOBBIAMO (n.b.: non "possiamo") adottare il tariffario progettisti, ovvero il tariffario Arch.Ingg.
E' una prassi già per molti colleghi e a quanto mi risulta il CNG dice di fare così.
Saluti
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Avrei bisogno di un vostro parere. Siamo abilitati o no a progettare interventi di sistemazione spondale (a patto di saperlo fare!!!!) e se si, secondo voi che tariffa si deve applicare?
Il tariffario non lo stabilisce, definendo esclusivamente la percentuale delle studio geologico sull'importo dell'opera (inserendo le sistemazioni di corsi d'acqua in classe III: Delibera del C.N. n.531 del 20 novembre 1984).
Grazie
"pensare globalmente, agire localmente"
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