Salve,
mi sorge un dubbio:
svolgo un lavoro che concludo in specifici elaborati in cui evidenzio delle perplessità, suggerendo l'adozione di talune prescrizioni progettuali.
Che le prescrizioni di un geologo siano disattese è normalissimo (gli esempi sono infiniti).
Ma se, il committente, furbamente cambia il contenuto degli elaborati, addolcendo o eliminando le prescrizioni (nell'era di internet è semplicissimo), poi succede qualcosa e il geologo viene tirato in ballo per omissione, negligenza, responsabilità, bla bla bla, come fa a dimostrare che sono state fatte, furbescamente, delle correzioni ai suoli alaborati e adattate alcune considerazioni e che, invece, gli elaborati originali sono diversi?
La controparte "furba" potrebbe sempre dire: "dottò ma lei questo mi ha consegnato" (quello "adattato").
Come ci si difende? Non credo che, semplicisticamente, si possa dire (ad un giuduce) gli elaborati originali hanno delle risultanze diverse.
Forse si dovrebbe tornare a far firmare, per "presa visione", gli elaborati al committente per stare tranquilli? Ci sono strumenti più efficaci?
Grazie
Saluti