Ok. Cerco di spiegare meglio dove voglio arrivare. In pratica, se c'è un corpo idrico sovra-sfruttato, secondo il piano delle acque, non dovrebbero essere rilasciati nuovi permessi per emungimenti che superino i 25m3/giorno.

Ma se l'ente preposto all'autorizzazione era l'ex(?) genio civile (adesso regione?), immagino che tale ente verifica lo stato quantitativo del corpo idrico (controllando il piano delle acque) e solo se lo stato quantitativo del corpo idrico (aquifero) non è compromesso, rilascia l'autorizzazione alla perforazione? Dunque, i dati relativi agl'emungimenti andranno spediti annualmente all'ufficio preposto?

Sto cercando di capire quanti enti hanno a che fare con la gestione dello stato quanti/qualitativo dei corpi idrici in Italia. Ho l'impressione che ve ne siano una marea (fragmentazione delle competenze) e stò cercando di capire come si possano gestire le risorse in un quadro che sembra essere abbstanza disorganizzato. Confermate?