Originariamente inviato da: AD70
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Allo scopo di verificare la sussistenza delle predette condizioni, si farà riferimento alla documentazione disponibile e si potrà omettere di svolgere indagini specifiche solo qualora, a giudizio esplicitamente motivato del professionista incaricato, sul volume di terreno significativo e sulle fondazioni sussistano elementi di conoscenza sufficienti per effettuare le valutazioni precedenti.
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Praticamente, si dovrebbe cercare il professionista che ha firmato/prodotto "la documentazione disponibile";
sarà lui/lei che indicherà o motiverà l'assenza o meno delle condizioni elencate.

Gardando il bicchiere mezzo pieno, teoricamente se i progettisti incaricati a suo tempo eravamo noi geologi,
lo saremo anche nel caso di adeguamento sismico di quell'edificio esistente.

Inoltre, con i dati di "allora" chi potrebbe avere, ora, elementi per la verifica a liquefazione?
Se a firmare le indagini di allora furono geom/arch/ing,
bene lascio a loro l'onere di escludere la verifica a liquefazione e quant'altro,
senza dati oggettivi.

Frana giù tutto, dopo?
ok, niente "empatia" per il loro processo
(se non lo avevate già capito, in un thread diverso, recente)


The road not taken
(Robert Frost)