dick, lo scopo è quello della M max da disaggregazione o quello della % dell'effective strain ratio?
Nel primo caso, il ragionamento tecnico è che il singolo terremoto potrebbe non cambiare significativamente la statistica della disaggregazione, verosimilmente.
Nel secondo caso, cautelativamente si può adottare la Mw max della ZS9 ed applicare la formula di See & Sun.
In rexel si opera generalmente con un intervallo di M e R di maggiore probabilità, non con singoli numeri. Intervalli ristretti poi spesso risultano in zero risultati.
L'intervallo di maggiore probabilità viene definito arbitrariamente dal professionista.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Io assumo i valori ricavati dalla terna. E' corretto?
Sì, se la scelta discende da un ragionamento tecnico plausibile e motivato. Non ricordo adesso se gli altri fattori, definibili con minore precisione, influenzano significativamente la durata
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Il DB Itaca in Rexel si ferma al 2009 (L'Aquila), l'ESD al 2003 e il SIMBAD al 29/05/2012 alle 10:56 (quindi con sisma ER e LO)
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
Buona sera a tutti. Ciao Mc. Ho un dubbio relativo al metodo RVT che non ho mai usato e che tu riporti nel tuo testo. Partendo dalla terna magnitudo, distanza, profondità, aggiungendo la durata, ricavo uno spettro di risposta come dato di output. Quale magnitudo prendo in considerazione? La più probabile (50%), quella relativa a una percentuale di superamento del 5% o quale altra. E ancora, se volessi ricavare una settupla di spettri (da mediare come al solito) dovrei introdurre sette diverse terne e relative durate? Non so se ho reso l'idea del mio dubbio. Grazie
... Partendo dalla terna magnitudo, distanza, profondità, aggiungendo la durata, ricavo uno spettro di risposta come dato di output. Quale magnitudo prendo in considerazione? La più probabile (50%), quella relativa a una percentuale di superamento del 5% o quale altra. E ancora, se volessi ricavare una settupla di spettri (da mediare come al solito) dovrei introdurre sette diverse terne e relative durate?
Ciao Dick, sì hai reso l'idea e chiariamo che stai parlando del metodo RVT con l'opzione 'seismological source theory',
La magnitudo da adottare dipende dallo scenario che si vuole verificare. Il cosiddetto terremoto di scenario del metodo neo-deterministico di Panza e collaboratori suggerirebbe di adottare lo scenario più pessimistico nell'area che ritroviamo nei dati ufficiali, ossia la Mw max dell'INGV. O altri dati di pubblicazioni specialistiche riguardanti la struttura in questione. Potremmo però volere verificare altri scenari per cui basta motivare la scelta adottata.
Una settupla di spettri non avrebbe alcun senso, mentre potresti volere considerare le strutture più vicine al sito, e per ognuna introdurre i dati di interesse.
Diciamo che nel complessso io sconsiglio la scelta del seismological source theory, mentre consiglio la scelta dello spettro IRVT, ossia del 'response spectrum compatible' di STRATA, spettro target di normativa, opzione molto semplice, adattissima all'analisi modale e pushover (non IDA), e che non fa altro che partire dallo spettro di normativa, senza poi andarsi a ricavare 7 spettri differenziati con media simile a quella di normativa che mi sembra un vizioso argomento logico con molti aspetti a cui si può obiettare con logiche argomentazioni tecniche.
Ossia, perché indicarmi uno spettro target medio e poi dirmi di andare a scegliere 7 moti/spettri che considerino la variabilità delle sorgenti sismiche ma che poi devono rispettare la stessa media dello spettro target? E' un cane che si morde la coda?
Come l'analisi comparativa dimostra, le medie di analisi da moti temporali e RVT sono del tutto confrontabili. Questo perché la normativa fa governare la media, intrinsecamente.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ciao Mc no intendevo la terna solo per trovare la durata. In seconda battuta introduzione dello spettro di target per valutare lo spettro di output. Penso sia corretto così?? Grazie
Sì, va bene come stai facendo, considerando che la durata può cambiare il fit della curva, io sto privilegiando il fit alla durata e lo stesso fit ultimamente non mi sta dando alcun problema.
Ossia sto ignorando tranquillamente la durata (di default è 5 secondi ma si riferisce ad una durata 25%-75%)
Tuttavia, devo ancora sperimentare se a parità di fit la durata influenza significativamente lo spettro di output.
Così a intuito dovrebbe influenzare più la PGA(z).
Al + presto faccio un esperimento
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Grazie Mc. Volevo infine ricordare che l'errore contenuto nel software LLPP circa un valore minimo pari a 0,2 ag nello spettro di target da introdurre (vedi allegato) comporta una variazione significativa nei risultati. Consiglio pertanto di correggere lo spettro di target da introdurre, togliendo il limite suddetto.