Non so dirti. Qui occorre veramente qualcuno che lavora nei rispettivi campi, e soprattutto che abbia presente la situazione reale del mercato.
Io ho fatto per più di vent'anni rilevamento geologico, quindi ufficio-montagna-ufficio-casa, sempre in aree relativamente vicine; ora con l'eleborazione dei dati il lavoro si è "naturalmente" evoluto in casa-ufficio. Però al di fuori di questo caso particolare, non so bene cosa si trovi.

Per fare il vulcanologo, mi vien da dire, ci vogliono i vulcani.
Ne abbiamo un certo numero, bisogna però valutare quanto personale richiedono, cioè quanti posti di lavoro "creano" nella migliore delle ipotesi (ovvero parità di accessibilità, a partire dal fatto che può essere naturale preferire un candidato formato nell'università locale, e quindi già dai corsi ed esercitazioni "a diretto contatto" col vulcano di cui poi dovrà prendersi cura), e quindi se ci sono possibilità reali di fare quel lavoro.
Non è che uno si piazza in una zona vulcanica, apre uno studio di vulcanologia, arrivano i clienti e gli pongono i propri problemi da risolvere. Parliamo di grandi laboratori di ricerca, o di enti preposti alla sicurezza del territorio.
Non so se poi in questo campo ci si limiti a elaborare i dati registrati da centraline, o siano ancora necessari sopralluoghi e verifiche da vicino. Penso ad esempio a campionamenti o cose del genere, possono crearsi situazioni impreviste in un punto lontano dai sensori... boh? qui ci vuole uno che lavora nel campo, per avere un quadro aggiornato.

Laboratorio geotecnico, m iverrebbe da dire di sì. Però, come sopra... sentire chi ci lavora effettivamente, e soprattutto chi si è inserito di recente o che, lavorandoci, vede l'andazzo per i nuovi arrivati.
Anche nella ricerca petrolifera ci sono posti da laboratorio, tipicamente una volta li rifilavano alle donne, e questo è anche comprensibile quando la ricerca si svolga in luoghi in cui la condizione della donna non è così avanzata e "libera" come da noi; questo ovviamente condiziona il mercato.

Insomma, più che una serie di generiche considerazioni non so tirarti fuori. Prendili come spunti su cui ragionare, e direzioni in cui eventualmente approfondire.