Esco un po' fuori dal tema.

Dalle parole di Valgeo desumo purtroppo una forte carenza di rispetto verso l'essenza stessa del lavoro. Ed in parte mi sento profondamente offeso:il lavoro in qualsiasi ambito è impegno, sudore, sacrificio. Nessuno paga nessuno per niente.

Negli anni '50, coloro che hanno fatto sì che la società italiana di oggi vivesse un po' di benessere emigrava ed andava a lavorare nelle miniere Argentine, Venezuelane, Americane, Belghe etc etc.. perchè in Italia non c'erano opportunità di lavoro, anzi c'era povertà assoluta.Così come oggi tanti emigrano dai paesi di origine per cercare un po' di dignità.

Oggi a prescindere si ritiene comunque a 18-20-25-50 anni di poter pensare che l'unico posto per sè opportuno è dietro una scrivania con uno stipendio magari onorevole.

Bene - e questa è una mia personale considerazione - che queste persone schiattino (nel senso ovviamente meno nefasto del termine) perchè soltanto così forse riusciranno a comprendere.

Ultima modifica di georghit; 29/10/2015 11:03.