Ritornano sul bicchiere di Montepulciano... Sembra quasi si tratti di pubblicità occulta al vitigno abruzzese. E di nuovo non citano (come si dovrebbe fare a onore di verità) l'imbeccata decisiva (priva di dubbi) data dal giornalista a De Berardinis.

Se da una parte è vero che la comunità internazionale non ha (o aveva) perfettamente compreso le motivazioni dell'accusa, d'altra parte si cita che il verbale della riunione è stato redatto dopo il terremoto.
Sembra incredibilmente sfuggire al giornalista autore dell'articolo una elementare conseguenza logica di questa asserzione, ossia che, data la concatenazione temporale degli eventi, quel verbale non poteva rassicurare né allarmare, non ancora essendo stato redatto secondo quanto riportato dal giornalista stesso...

Personalmente, rispetto ad altre nazioni come gli stati uniti, dove la statura intellettuale dei giornalisti è molto elevata e tale da potere distruggere la carriera di presidenti (i giornalisti seri se ne rendono conto e usano tale potere con molta cautela e attenzione), la statura dei giornalisti italiani nella media appare essere a livello inferiore del piano di campagna.

Con le dovute (poche) eccezioni ovviamente.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)