Se ti riferisci alla determinazione del rapporto HVSR, per picchi del grafico a bassa frequenza (molto indicativamente sotto 0.5 Hz)dovrebbe essere più sensibile) quello da 2 Hz. Poi dipende anche dalle specifiche tecniche indicate dal costruttore che indicherà il range di sensibilità dello strumento. A memoria, mi sembra di ricordare, che in uno dei documenti del progetto SESAME si suggeriva di ripetere la prova con uno strumento più sensibile qualora si evidenziassero picchi del grafico a frequenza inferiore a 0.5 Hz (o a 1 Hz non ricordo il valore che indicavano) rilevati con uno strumento con frequenza dei sensori alta (direi che l'esempio era proprio con 4.5 Hz). In linea generale, più il picco del grafico è a frequenza bassa più è correlato ad un contrasto d'impedenza a maggiore profondità (che dipende però anche dalla velocità dei terreni soprastanti), per cui dipende anche da dove lavori e che cosa vuoi rilevare. Per quello che ho visto in giro viene utilizzato il 4.5 Hz anche in zone dove il contrasto d'impedenza arriva ad essere a 100-120 mm (con picchi HVSR, per le mie zone, attorno a 0.8-1 Hz). Qualcuno s'arrischia anche a prendere in considerazione picchi a frequenza di 0.2-0.3 Hz interpretandoli come determinati da contrasti d'impendeza più profondi (>150 m, forse in questi casi occorrerebbe utilizzare lo strumento un po' più sensibile, ma è un'opinione personale.