Si tratta anche di interpretare flessibilmente le indicazioni delle linee guida. In merito a quelle del 2004, queste non escludono l'utilizzo di sensori con alta frequenza, semplicemente non lo raccomandano:
It is not recommended that sensors that have their natural frequency above the lowest
frequency of interest be used.
If f0 is lower than1 Hz, while the sensor used is a high
frequency velocimeter, double check the results with the procedure indicated in 3.3.2.b.
Vediamo poi che la soglia di affidabilità viene fissata a 1 Hz (il che è un'ammissione di flessibilità delle raccomandazioni), vediamo inoltre che in caso di picchi < 1 Hz questi possono essere verificati tramite la procedura del 3.3.2.b.
In sintesi, le linee guida del 2004 riflettono lo stato dell'arte di 10 anni fa. Tutti o quasi utilizzavano Lennarz e simili con risonanza a 5 secondi. Questo tipo di strumentazione è di interesse per gli accademici che vogliono studiare i contrasti profondi, ma non per i professionisti
I tempi sono cambiati, le linee guida dovrebbero essere adeguate.
Ho notato che viene validata la misura su asfalto, ma l'esempio è limitato e ingannevole.
Si tratta di un picco alle medio-basse frequenze, non influenzato dall'asfalto e dal sottostante sottofondo. Picchi di maggiore frequenza lo sono come evidenzia letteratura più recente e, soprattutto, la pratica..
Le linee guida in sintesi sembrano essere indirizzate più per picchi di bassa frequenza, posti in profondità.
Inoltre ripeto, in un campo come quello dell'elettronica dove l'evoluzione della tecnologia è veloce, le linee guida dovrebbero essere rinnovate ogni 3 o al massimo 5 anni.