Il vero problema dei contrasti di impedenza a bassa frequenza è che sono molto profondi (sto parlando delle mie conoscenze e cioè della situazione della bassa pianura emiliano-lombarda) e che non si hanno riscontri oggettivi (intendo misurazioni dirette della Vs) sull'effettiva presenza di superfici risonanti a profondità così elevate. Per cui si trova una giustificazione geologica (anche coerente, per carità, non è questo l'argomento della discussione), che però non ha riscontro oggettivo (siamo sempre all'interno di depositi alluvionali, non è un contrasto sul substrato roccioso!).
Ho visto misure (con strumenti da 4.5 Hz) con picchi H/V pari a 3.5 a 0.8 Hz... Mi spiace ma non ci credo!!! Non c'è motivo. Strumenti più sensibili danno lo stesso picco ma con H/V a circa 1.5. Non è la stessa cosa!
Temo molto (ma ovviamente è solo un timore e niente più) che le "raffinazioni" elettroniche operate per "tirare" la sensibilità alle frequenze più basse tendano ad amplificare un segnale poco significativo.