I criteri SESAME verificano la bontà della misura dal punto di vista statistico. Nel caso di evidenze geologiche che convalidano la prova anche in assenza della verifica dei criteri SESAME la misura dovrebbe essere considerata buona (es. misure su roccia, picchi ad ampiezza leggermente inferiore di 2, ecc.). Al contrario misure che rispettano i criteri SESAME ma non sono supportate da evidenze geologiche dovrebbero essere scartate (es. misure influenzate da forzanti antropiche).
Naturalmente in corrispondenza della stessa misura si possono avere picchi da scartare e picchi buoni.

Per le basse frequenze (anche sulla base di quanto detto da dolfrang) credo che dovremmo avere lo stesso approccio: corrispondenza con assetto stratigrafico misura buona altrimenti misura da scartare. (poi definire che cosa sia il picco a frequenze basse ma che non corrisponde alla stratigrafia profonda è difficile - potrebbero essere morfologie sepolte?)
Probabilmente sarebbe utile verificare in corrispondenza di ogni picco che entrambe le componenti orizzontali risultino sovrapposte altrimenti potremmo avere picchi H/V difficilmente riferibili solo a contrasti di impedenza.


La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia,
ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)