Sul picco a 1 Hz circa in Emilia-Romagna si discuteva con il collega mago merlino, che potrebbe intervenire nella discussione. Mi sembra di avere capito che non corrisponde a discontinuità stratigrafiche evidenti dai sondaggi profondi. Ricordiamo tuttavia che l'onda stazionaria rilevata come un picco nello spettro in frequenza H/V è causata da contrasti di impedenza acustica, per cui sono necessarie differenze (brusche) nelle proprietà meccaniche del terreno, non necessariamente stratigrafiche. Ossia, maggiore densità e rigidità.
Le ipotesi quindi sarebbero quelle di un cambiamento delle proprietà dei sedimenti ad una certa profondità. Ipotesi tutte da verificare a quanto vedo.

Mi risulta che l'ampiezza del picco non è una costante, mentre la frequenza lo è. L'intensità delle onde stazionarie (riverberi) eventualmente presenti in un sito è in funzione di vari fattori, tra cui l'intensità della forzante, nel nostro caso il rumore di fondo. Evidentemente, per creare onde stazionarie di bassa frequenza e intensità rilevabile dai velocimetri da 4.5 Hz, è necessaria una forzante che abbia una minima intensità di soglia e un certo contenuto di energia alle basse frequenze. Per questo si parla di rilevamento facilitato dei picchi profondi in concomitanza di tempeste marine (il mare del nord apparirebbe lontano, ma abbiamo pur sempre Adriatico e Tirreno in Italia!).

Mi sembra fisicamente intuitivo che, per mandare in risonanza la pelle di un tamburo molto grande, è necessario un apporto di energia maggiore che nel caso di un tamburo piccolo, a causa della maggiore massa di particelle da mobilitare.

La fisica della risposta sismica locale è molto simile, se non identica, alla fisica degli strumenti musicali, che esibiscono il comune fenomeno della risonanza acustica, senza la quale probabilmente non ci sarebbero concerti.

Mi chiedo perchè ai professori universitari citati da Carlo Caleffi la correlazione tempeste marine-picchi a bassa frequenza appaia ridicola, forse perchè è stata posta male.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)