Egregi colleghi, vorrei rispondere ad Alessandro Cascone ed a Geodesi. Sono un geologo siciliano, ho un laboratorio di geotecnica quasi completo per avere la concessione ministeriale (mi manca solo l'attrezzatura per la prova Proctor e CBR ma solo perché fino ad ora le avrei acquistate inutilmente); probabilmente da Aprile i miei strumenti varranno poco o nulla, io continuerò dignitosamente, come ho fatto fino ad ora, a svolgere la mia attività di geologo con un vantaggio, che come geologo avrò il sostegno di un Ordine Regionale che si sta muovendo in maggioranza a favore dei suoi iscritti e tutto ciò grazie ai nuovi consiglieri ed a quelli "vecchi" che hanno capito finalmente che l'impegno va sempre a nostro favore. Per la prima volta dopo più di 10 anni di iscrizione all'albo sono orgoglioso di essere rappresentato da questi consiglieri che spesso non dormono la notte per noi, che spesso non dormono la notte perché impegnati nelle varie commissioni e Vi posso garantire che molti stanno sacrificandosi per i colleghi che, fiduciosi, li hanno votati. I luoghi comuni li lascerei da parte perché il fatto che si siano candidati non sempre è stato in passato, sinonimo di garanzia di impegno per il resto della categoria e questo perché come dice giustamente grannisi non esiste spirito di corpo tra i geologi, anzi sono più le invidie. Andate a vedere il programma delle attività svolte in quasi un anno dall'Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia, in un momento cruciale per la categoria in cui è richiesto un impegno massimo da parte di tutti ed in cui il lavoro purtroppo scarseggia, e di questo non gli possiamo dare colpa, stanno coniugando incontri tecnici, corsi di formazione con proteste a livello centrale. Per questo io ringrazio pubblicamente i consiglieri che ci rappresentano degnamente e, sono certo, continueranno a farlo. Mettiamo da parte le acredini passate maturate e sforziamoci di migliorare le cose, in fondo basta poco.
P.S. Vi garantisco che non mi ha pagato nessuno per scrivere queste cose e non ho nemmeno una lupara puntata alla testa...