caro collega Oscar non mi sembra strano il tuo intervento sul forum, anzi come ho già scritto, lo apprezzo moltissimo. Mi sembra invece strano che altri presidenti/consiglieri abbiano snobbato il forum e chi chiede a più voci certi chiarimenti (vedi la questione 349).
Quello che tu definisci "il sale della vita" credo sia la "conditio sine qua non" per affrontare qualsiasi problema della vita. Evidentemente non tutti la pensano così.
Visto ora che lamenti una non chiara presa di posizione sulla Bersani cerco di esprimere meglio la MIA opinione FAVOREVOLE al Decreto.
Tralasciando la questione fiscale del doppio conto (superata e risolta dalla circolare n. 28/E del 4/8/06 dell'Agenzia delle Entrate) e dell'abolizione del divieto di farsi pubblicità (per la nostra professione praticamente inutile) rimane il problema dell'abolizione dei minimi tariffari.
Perche sono favorevole a tale abolizione ?
abolire i minimi tariffari permette, finalmente, l'applicazione di una norma già presente nella L. 109/94, così come modificata dalla Legge 62/2005, e ripresa nel nuovo D.lgs. 163/06 all'art. 91 che recita:
Gli incarichi di progettazione di importo inferiore alla soglia di cui al comma 1 possono essere affidati dalle stazioni appaltanti, a cura del responsabile del procedimento, ai soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f), g) e h) dell'articolo 90, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza , e secondo la procedura prevista dall'articolo 57, comma 6; l'invito è rivolto ad almeno cinque soggetti, se sussistono in tale numero aspiranti idonei.
Tale articolo, già art. 17 della L.109/94, non è un mistero che, seppur indicato nei bandi per l'affidamento degli incarichi di progettazione, non veniva, di fatto, quasi mai applicato perchè la stazione appaltante sceglieva sempre SOLO in base al curriculum, e nonostante spesso il curriculum non era granchè, l'affidamento andava sempre allo stesso devoto poichè miracolosamente non arrivavano altri curriculum più forti (che fortuna !) e se arrivavano non era un problema.
Oggi tutte le stazioni appaltanti, per contenere i bilanci comunali, inseriscono, GRAZIE ALLA BERSANI, la possibilità di essere valutati ANCHE rispetto ad un ribasso e possono anche dare un "peso" ai criteri di selezione (ad esempio: curriculum = 60, ribasso = 30, tempi = 10)
Detto ciò sono a favore della Bersani perchè
1) LA BERSANI NON COMPORTERA' UNA CORSA AL RIBASSO:
perchè il RUP avendo deciso, a priori, nel bando, di dare un peso maggiore al curriculum rispetto al ribasso, assegna, di suo libero arbitrio (consentito dalla legge), l'incarico a chi ha presentato un curriculum più "proporzionale" pur avendo fatto iun ribasso minore.
In questo caso il tanto urlato rischio della corsa al ribasso, da parte di chi è contro Bersani, cade come un castello di sabbia.
2) LA BERSANI DARA' UNA MARCIA IN PIU' AL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE
perchè darà la possibilità a tutti, anche a chi non ha santi in paradiso, grazie ad un peso in più (ribasso), definito questa volta da un numero e non da un'interpretazione soggettiva (curriculum), di poter conquistare qualcosa, se non altro sarà più difficile per le PA "amiche" dei devoti giustificare l'affidamento agli stessi devoti quando si presenteranno due curriculum equivalenti ma con forte differenza di ribasso; gli "atei" avranno, così, un elemento in più per denunciare la cosa all'Autorità di Vigilanza dei LL PP
Sperando di aver chiaramente spiegato i motivi per cui sono A FAVORE del Decreto Bersani rimango comunque disponibile per ulteriori ed eventuali chiarimenti oltre che accetto di buon grado qualsiasi invito alla discussione, anche de visu, con chiunque se la sente.
Alessandro Cascone