Cari Collghi,
come presidente di un OR ero a Roma e c'ero per difendere la categoria tutta, anche quelli che sono d'accordo con la Bersani e chi non ha partecipato per varie ragioni o scuse.
Mi dispiace che molti non colgano la portata del decreto. E' un primo passo verso la sparizione di una categoria. E' evidente che per poter contare ci dobbiamo appoggiare al CUP in cui ci sono realtà diverse dal mondo professionale tecnico, ma è altrettanto evidente che chi rischia siamo soprattutto noi e non certo avvocati e notai (per cui lo stesso governo ha varato dopo il decreto bersani un altro decreto in cui si ribadiva che chi sgarra dai minimi tariffari deve essere sanzionato). Il mio consiglio ha organizzato assemblee generali sulle varie problematiche, ma la partecipazione diretta è stata scarsa (non sia mai che si perda qualche ora di lavoro), salvo poi ricevere le solite telefonate o mail di protesta sul fatto che l'OR non si muove, che il CN non fa niente.
Personalmente da giugno ho presenziato e con me altri consiglieri del mio OR a 5 riunioni a Roma, una a Mestre ed un convegno sulla Bersani a Trento. LO faccio perchè ci credo e vi assicuro che non voglio mettermi nessuna medaglia sul petto.
SCusate, ritorno sul tema bersani. A parte il fatto che parecchi enti hanno già incominciato a ridurre (vecchio tariffario alla mano) della metà i compensi per le prestazioni mi fa ridere il punto sul controllo della qualità. IL buon bersani immagino che pensi alla certificazione di qualità (dove basta che burocraticamente tutto sia corretto che uno può scrivere tranquillamente che una argilla ha 87 di angolo di attrito) più che alla vera qualità del prodotto fornito.
In più se vengono depotenziati o eliminati gli ordini chi fa il controllo? Controllo che già adesso senza le adeguate risorse di tempo ed economiche è praticamente impossibile.
Teniamo conto poi che noi siamo una categoria che vive solo grazie ad una competenza specifica che fino ad ora è stata difesa (anche se molti pensano di no) da CN e OORR. E questa difesa, che può essere ritenuta più o meno efficace, è stata possibile grazie al controllo ed ad un grande investimento di tempo e di denaro (il ns. OR ha speso ultimamente 15.000 euro di quota parte in un'impugnazione contro una circolare regionale che ammetteva la relazione geologica a firma del progettista per interventi minori). Ora, se l'ordine sparisce o l'iscrizione allo stesso non è più obbliatoria non vedo come si potrà avere i mezzi e la forza per difendere la categoria da questi attacchi. Ribadisco: siamo una categoria che si basa su una unica competenza specifica, importante e strategica finchè si vuole, ma che può essere attaccata in ogni momento. E state tranquilli che altre categorie tecniche a noi più o meno vicine non aspettano altro.
Non concordo sul fatto che l'abolizione dei minimi tariffari aiuti la concorrenza (e parlo di quelle situazioni dove ci sono questi problemi, non voglio generalizzare). Per me è il contrario. Con il giochetto dei curriculum e dei sottosoglia chi prendeva incarichi prima continuerà a prenderli mentre gli altri che prendeva già le briciole degli incarichi prenderanno briciole dimezzate dato che da qualche parte gli enti i soldi li devono risparmiare.
Per quanto riguarda la 349 ed il T.U. (sicuramente migliorabile, ma che, forse no lo sapete, senza l'intervento del CN ha rischiato di uscire in una versione che praticamente riduceva sensibilmente se non eliminava la figura del geologo) mi dispiace constatare che c'è molta disinformazione e quindi è diifficile rispondere ad alcune argomentazioni che, con tutto il sacro rispetto per le opinioni altrui, non stanno nè in cielo nè in terra.
Egoisticamente possio dire che il decreto bersani un aspetto positivo lo ha: da ora in avanti non dovrò più rispondere a colleghi che si lamentano di bandi aggiudicati a brutali stariffatori senza ritegno, non dovrò più tarare parcelle per contenziosi legali sui pagamenti e se spariranno gli ordini non dovrò più aprire procedimenti contro colleghi su segnalazioni di committenti insoddisfatti del rapporto qualità/prezzo.
Quest'ultimo punto è un aspetto importante che bersani non ha capito: l'ordine è anche se non soprattutto una garanzia per il cliente.
MI dispiace di essere stato forse troppo prolisso e noioso, ma vi voglio lasciare con una riflessione: bersani abolisce i minimi tariffari (quindi previsione logica di maggiore concorrenza e di profitti più bassi) e visco, autore di quella genialata di non pagare più in contanti favorendo così chi davvero evade (parcella di 100, nero di 1000....), afferma che gli studi di settore verranno sì rivisti, ma per inasprirli.
Meditate gente, meditate.
Giuliano Antonielli

P.s. per chiarezza io questo governo, come quasi la totalità dei presidenti degli or, l'ho votato quindi, per favore, datemi etichette politiche.