http://www.centromicrozonazionesismica.it/it/blog/36-notizie/27-giornata-di-presentazione-centroms


arrivano "gli specialisti"...

e ricordando un vecchio thread:

Originariamente inviato da: geoantonio
.....recepisce gli ICMS nazionali del 2008 attraverso una superdelibera di fine 2010 (DGR545). Quest'ultima, rischia di essere un sofisticatissimo prodotto tecnico-scientifico-accademico-regional-burocratico fine a se stesso, se, per quello che dovrebbe essere il Livello di approfondimento fondamentale (come importanza oltre che gerarchicamente)nell'ambito di studi di MS, si adottano politiche economiche non corrette, in quanto dichiaratamente non previste nella delibera.

Le chiedo:

secondo Lei è' possibile che, nonostante gli altisonanti propositi, tutto debba essere così scandalosamente burocratizzato?
Non Le pare che se lo Standard di partenza è così evidentemente distante dallo "Standard di arrivo", forse qualcosa da rivedere ci sia negli obiettivi della ricerca applicativa delle scienze geologiche in campo sismico e nell'utilizzo degli "strumenti" di cui essa dispone (geologi dell'accademia, geofisici dell'accademia, funzionari nazionali (DPC)/regionali), visto che elevare lo "Standard di arrivo" è oggettivamente complicato se non impossibile?

per inciso, lo "Standard di arrivo" non è esclusivamente la qualità del lavoro del professionista, bensì la somma di questa e delle svariate complicanze che Egli incontra nel mondo reale del lavoro professionale per le Amministrazioni locali.

Personalmente professore credo che il tiro vada un po' abbassato.



Quote:
Con abbassare il tiro intendevo non certo sparare a terra! Si tratta solo di commisurare meglio la ricerca applicativa nelle sue varie forme, Università, Uffici Statali, nel momento in cui deve sposare, se proprio deve in ogni caso, la pratica professionale e le sue difficoltà operative. Esistono insomma esempi più virtuosi in Italia del probabile epilogo della DGR del Lazio. In quanto poi al compianto epsilon, mi fa piacere osservare che anche Lei riconosce un salto di qualità non indifferente con le categorie di suolo degli anni 2000 (OPCM 2003)! Rimane il fatto che, come lei mi insegna, anche se forse da sismologo non sarà del tutto d’accordo con questa filosofia prevalente, un conto è parlare di MS, un conto è parlare di Norme tecniche per le Costruzioni; con tutte le cautele del caso, penso che nella quotidianità professionale, nella ordinarietà delle nostre consulenze, tutta questa introspezione sul Vs, 30, tutto questo accanimento sull’effetto di sito stratigrafico sia divenuto un tantino eccessivo e spesso fuori luogo.