Buonasera a tutti
dunque, gent.mo AndreaGambini, per tutto ciò che ho scritto sopra e che voleva essere una risposta subliminale ai tuoi quesiti, mi appresto ora a fornirti un post chiarificatore.
Ho chiesto solo come mai il programma dice di utlizzare una formula per calcolare il peso di volume del terreno, ma poi trovi una sorpresina!!!
Quando nei miei precedenti messaggi ti ho risposto che formule e programmi sono calibrati sui terreni di cui gli autori si sono fatti un'esperienza e che quindi, quando le usi in altri contesti, vanno usate con accortezza, volevo farti intendere che una formula non può sostituire appieno il dato oggettivo, a maggior ragione quando si vuole "calcolare" l'esatto peso di volume.
Non sto chiedendo se sono argille NC, sabbie limose, ecc..sto solo dicendo: "ho la formula che utilizza il programma, la applico come riprova su un foglio di excel, vedo che in effetti è quella ma in alcuni casi opera a modo suo".
Ti ho chiesto se sono argille NC, perchè "la formula" non è valida in quel caso; e lo dice lo stesso autore.
Come da pensare mi dà la risposta di Robertson per quanto riguarda il grafico con 9 campi che utilizza i parametri normalizzati, al quale ho chiesto quali fossero (anche a lui!!) se ci sono delle equazioni per le curve (limiti) che delimitano i campi. Ha detto che "non esistono".
Allora la mia domanda è: facciamo tutti come ci pare?
Giusto che ti dica "non esistono", ha capito che tu pretendi una matematizzazione estrema della massima variabilità dei terreni naturali.
... ma le curve sotto (per intendersi quelle del programma CPTe-IT) non so come fanno a calcolarle, però magia "trovi una cartella dove è installato il programma in cui sono riportati i valori di Q e F per ogni curva"!!!! E allora mi chiedo da dove saltano fuori questi valori (che allego)?
mia risposta: dal data base dei terreni che lui ha indagato.
AndreaGambini di Lucca, tutti i softwares (anche quelli di Geostru) permettono di aggiungere un database dei terreni..data base che tu componi tramite prove di laboratorio e in situ. Credo che questi debbano essere i dati di partenza per qualsiasi applicazione di formule più o meno collaudate, che trovi nella bibliografia geotecnica.
Tutto qua, saluti (non so il tuo nome pasoniaria!!!!)
Qui lo sanno tutti come mi chiamo (e anche tu, se avessi aperto il mio MP).
Saluti.
Donatella Barbazza
Città metropolitana di Venezia