Quote:
Vorrei chiedere il supporto di colleghi [..]che mi aiutino a capire come si interpreta (si pone) alla luce (?) della 349 il primo periodo riportato
caro Sabato è quello che ho messo in evidenza in alcuni post fa sia da un punto di vista giuridico sia da un punto di vista fiscale:

http://www.geologi.it/cgi-bin/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic;f=1;t=001822#000021

la distinzione che si vuole fare tra attività d'impresa e prestazione d'opera intellettuale, se proprio la si volesse fare, dovrebbe prevedere il divieto in entrambi i sensi cioè anche che chi fa impresa non può fare libera professione; in questo caso, allora, sì che avrebbe senso parlare di separazione dei ruoli ma fino a quando chi fa impresa, se iscritto all'Ordine, può fare anche libera professione, siamo lontani anni luce da una equa e giusta divisione dei ruoli.

ad avvalorare questa mia considerazione vi è l'attuale disegno di legge del Ministero di Giustizia in materia di professioni intelettuali:

http://www.casaportale.com/public/uploads/norme-9829-pdf.pdf

da leggere in particolare l'art. 1, comma 2


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)