Per prima cosa occorre studiare con dettaglio estremo cosa dice il PRAE della tua regione, parlare con i membri della commissione ed il dirigente ed agire di conseguenza sulla progettazione. Seconda cosa le attività e responsabilità in gioco sono molte, occorre che tu definisca in anticipo tutto ciò. Terza cosa i rischi di finire in guai giudiziari di rilevanza penale sono elevatissimi (tanto è che tra le depenalizzazioni in vigore dal 6 Febbraio la materia ambientale è fuori). Ad ogni modo Linee guida ne trovi sul web come questa: http://www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2012/239-12/linee_guida_aree_estrattive.pdf
oppure quelle della Sardegna o del Lazio (vai al loro sito o ricerca su google).
Per la legislazione ti tocca studiare tutto questo:
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/CAVE/cave%20e%20torbiere.htm. Poi una rinfrescatina con il DM 161/2012 e successive modificazioni è d'obbligo.
Poi occorre obbligatoriamente prenotare una consulenza di 1-2 giorni ad un bravo chimico che ha a che fare tutti i giorni con analisi ambientali su terre e rocce ed acque, che abbia dimestichezza con Piani di utilizzo, analisi su rifiuti, eluati, etc. che abbia a che fare con consulenze per tribunali e CTU su questa materia. Poi a seconda del tipo di recupero che vorrai fare, dovrai prenotare una consulenza ad un agronomo, oppure ad un archeologo, oppure architetto, oppure ingegnere. Solo alla fine di tutto ciò potrai formulare il preventivo correttamente valutato. Tutto si può fare con pazienza dedizione e studio! In bocca al lupo.

Ultima modifica di algol; 08/02/2016 20:49.