Geodario ha ragione, non c'entra il Piano del DM 161, ma sebbene lui abbia già eseguito i campionamenti ha rispettato le indicazioni Arpa? Per esempio quelle del Veneto sono precisissime http://www.arpa.veneto.it/temi-ambiental...ispetto_CSC.pdf
e si indica pure una serie di cose tecniche che, pur andando bene la compilazione a crocette di un modulo, è bene accompagarla con un piano minimale che semplifica notevolmente le cose. L'orientamento di alcune regioni in materia di modulistica la trovi qui: http://www.ance.it/docs/docprint.aspx?docId=13414
Come vedi mancano Umbria (la tua) Camnpania, Molise, Abruzzo, Calabria, Sicilia etc. (io rientro qui) e qui casca l'asino!
Alcune regioni vogliono che:
le dichiarazioni siano dettagliate e leggibili per tutti i punti; l'Arpa può richiedere integrazioni o chiarimenti a cui il produttore/proponente è tenuto a rispondere entro 30 giorni a mezzo raccomandata; in caso di conferimento in cava vanno riportati gli estremi autorizzativi; ARPA provvederà obbligatoriamente a controlli a campione presso i cantieri.
Poi c'è la questione analisi. Se vuoi smaltire solo rifiuti, i rapporti di prova devono essere Certificati analitici con attribuzioni CER, se invece vuoi smaltire i rifiuti e contemplare anche i sottoprodotti (2 possibilità dunque) i certificati devono parlare diversamente. E se in questo l'Arpa non ci vede chiaro ti chiederà spiegazioni su spiegazioni. Allora perché non prevedere tutto subito e prima tramite un minimo di documento ed evitare una marea di scambi di raccomandate tra produttore, Arpa e Comume/Provincia/Regione? D'altra parte il produttore ti ha chiesto consulenza affidandoti l'incarico non per niente. Altrimenti dopo l'entrata in vigore del Decreto del Fare la figura del geologo per la gestione di Terre e Rocce non servirebbe più .

Ultima modifica di algol; 30/03/2016 20:01.