Sul fracking non saprei, c'e' anche chi dice che venga praticato un po' ovunque in modo segreto da ogni compagnia, ma qui poi sfociamo un po' nel complottismo.
Quanto alla reiniezione di fluidi di giacimento, questa mi giunge nuova. A che pro lo farebbero? Per non disperderli nell'ambiente? O magari per riequilibrare lo stato tensionale del sottosuolo e prevenire subsidenza? Ma in ogni caso perche' reiniettarli a pressione piu' alta di quella litostatica originaria?
Per me, a rigor di logica, decompressioni e successive ricompressioni, specie in una zona sismica e strutturalmente complessa, potrebbero teoricamente avere in qualche modo un'influenza nell'innesco di sismi, agendo come una sorta di processo catalizzatore, e anche per i fluidi reiniettati con effetto lubrificante lungo piani di faglia e scorrimmento. Pero', sempre a rigor di logica, bisogna poi tener conto dell'entita' delle reiniezioni, dei volumi e forze in gioco, dell'area superficiale interessata, etc.
Se non abbiamo dati e studi concreti rimaniamo a parlare in linea puramente teorica. Io poi ci capisco ben poco di sismologia e rischio di prendere anche cantonate.
Cmq pasionaria ha messo un'immagine interessante sulle possibili relazioni terremoti - attivita' estrattive, la trovate nell'altro post sul referendum. Guardatela e poi ne riparliamo alla luce di dati piu' concreti.