Grazie delle spiegazioni dettagliate, ho imparato cose nuove.
Quindi, riassumendo, sul punto di possibili dispersioni nell'ambiente siamo a posto (purche' ovviamente sia fatto tutto in regola).
Sul punto, invece, del possibile innesco di sismi, almeno in conseguenza della reinizione di fluidi, la cosa mi sembra ancora controversa...
molti dicono di escluderlo a priori, ma a seguito di questa discussione, specie con il contributo di anticlinale, mi sembra che NON sia una possibilita' da escludere in toto, sia da un punto di vista teorico, sia sulla base di alcuni dati sperimentali.
Ci sono altri pareri (con argomentazioni concrete) pro o contro questo punto?
Qualcuno piu' esperto conosce per caso dati e studi su attivita' estrattive in contesti geostrutturali all'estero simili a quelli dell'emilia Romagna?