Originariamente inviato da: Forren
Penso molto piu' la seconda, nel primo caso credo che si tratti veramente di pressioni insignificanti. Secondo me sti fluidi agiscono come una specie di catalizzatori, o meglio lubrificanti lungo piani di faglia, un po' tipo quello che succede lungo I piani di benhioff coi fluidi naturali (come diavolo si chiamava lui, non so scriverlo).


anche secondo me è così, ovviamente non sono in grado di enunciarlo con dati e riscontri sperimentali, ma solo per ipotesi, che peraltro pure il rapporto ichese non esclude, forse a determinate condizioni di orientazioni e dimensione di piani di faglia esistenti, lungo i quali sono presenti campi di stress, la permeazione a pressione di fluido potrebbe deteminare un seppure istantaneo e locale diminuzione dell'attrito e la possibilità dei blocchi di aggiustarsi con scatti di minime dimensioni e conseguente rilascio di energia elastica che si era accumulata tra i blocchi. Ma ripeto non sono un geofisico e le mie sono congetture da geologo puro...


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)