Scusate il ritardo con il quale rispondo a chi mi chiedeva di argomentare il mio secco no alle domande iniziali. Non ho argomentato per il semplice motivo che non mi sembrava ce ne fosse bisogno:
1-si chiedeva se "le trivellazioni" hanno conseguenze etc etc; con il termine "trivellare" io avevo inteso l'azione di "fare il buco"; in questo senso già qualcun altro ha ben spiegato che le forze in gioco per un sisma sono ben altre!
2-si chiedeva se l'utilizzo totale di un giacimento senza che venga "richiuso" può causare rischi sulla sicurezza del sito stesso e anche qui altri hanno riferito di pericoli minimi.
Ma mi sembra di capire che si voleva portare il discorso su altro, tanto che in questo thread come nell'altro simile si discute di altri elementi riguardanti l'attività petrolifera che niente hanno a che vedere con la "trivellazione" (oggi va molto di moda il termine!) in se.
Si è trattato degli stessi aspetti in diverse discussioni passate, nelle quali sono intervenuti colleghi più esperti in materia (vedi il prof. Mucciarelli); cercando quelle discussioni si possono trovare diverse risposte in merito ai dubbi che avete posto.
Altre discussioni sull'argomento referendum e divagazioni varie vanno avanti ormai da un bel po' (con toni anche accesi) sulla pagina facebook di geologi.it.
Una cosa però mi preme di sottolineare qui:
...non capisco perche' non interviene qualcuno piu' esperto del settore a darci maggiori delucidazioni, in un topic cosi' importante a due settimane da un referendum fondamentale per il futuro energetico, ambientale, ed economico dell'Italia intera, non solo l'emilia romagna!
Leggete bene il quesito referendario; tratta unicamente della durata delle concessioni entro le 12 miglia dalla costa. Quindi le conseguenze derivanti dal suo esito non sfioreranno neanche da lontano le problematiche fracking si/fracking no, subsidenza si/subsidenza no.....
Saluti