Guarda, hai evidenziato un punto importante, l'esiguita' delle risorse oggetto del referendum (che contribuiscono a meno del 5 % del fabbisogno energetico totale nazionale), e l'analisi costi/benefici dell'intera faccenda.
Il presidente dell'ordine del Lazio, per tali motivi, si e' pronunciato per il NO, ha pubblicato un interessante articolo su geologi.it di FB, ma lo ha fatto scorrettamente spacciando una sua opinion personale come quella dell'intero ordine del Lazio.
Io invece dico che, proprio per l'esiguita' dei giacimenti interessati, e' evidente che sto referendum assume connotati diciamo "ideologici" a piu' ampio respiro, in altre parole qua si tratta di decider che direzione dare all'intera politica energetica e ambientale degli anni futuri in italia (con tutte le implicazioni anche di ordine sociale, lavorativo, economico, di salute pubblica, etc. etc.).
Mi sto rendendo sempre piu' conto che e' una questione veramente complessa, con migliaia di argomentazioni valide sia pro sia contro, e' un vero rebus.
A sto punto credo che sia stato sbagliato proporre sto referendum, certe decisioni cosi' importanti e specialistiche non possono essere lasciate alla semplice coscienza dei comuni cittadini, non si tratta del divorzio o dei diritti di coppie omosessuali (questioni cmq complesse ma gia' piu' alla portata di tutti).
Non ci stiamo capendo molto noi geologi, figuriamoci altre persone. Ci sarebbe voluta una commissione di veri esperti di varie discipline, possibilmente slegati il piu' possibile dalla politica e dal mondo della finanza. Ma ormai...
Cmq io alla fine propendo per il SI', e non per il referendum in se', ma semplicemente nella speranza di dare un serio impulso a piani di sviluppo di eolico, solare, geotermico, etc.

Ultima modifica di Forren; 06/04/2016 15:34.