Non solo. I rischi per l'ambiente ci sono anche se l'estrazione la fai bene.
Non puoi, infatti, comunque evitare la subsidenza. E se mi vieni a raccontare che l'abbassamento della superficie topografica fino a quasi un metro in trent'anni nella zona costiera tra cervia-cesenatico e marina di ravenna non è connessa all'estrazione di gas e olio ed è invece colpa dell'emungimento da falda acuqifera ti posso rispondere che gran parte del consumo idrico della costa romagnola proviene da acqua superficiale.
I costi che la regione sostiene per il ripascimento delle spiagge e dovrà sostenere in futuro per la protezione costiera sono ben superiori ai vantaggi economici -sempre che ce ne siano per soggetti diversi dalla ENI- che deriveranno dalla prosecuzione delle attività di estrazione.
Mi linki qualche articolo in merito alla subsidenza della zona romagnola? Il problema si presenta solo nei 24 Km tra cervia e marina di ravenna o su altre zone dei circa 700 Km di costa adriatica? Se si tratta di un problema della sola zona tra cervia e marina di ravenna potrebbero esserci dei "calcoli sbagliati" e quindi il problema della subsidenza non può essere generalizzato.
Per quanto riguarda i problemi di erosione costiera non credo siano direttamente connessi con la subsidenza, magari è solo uno dei tanti motivi per cui si ha erosione costiera. Ti posso assicurare che anche la costa marchigiana ha problemi di erosione costiera e non sono connessi alla subsidenza bensì alla dinamica dei sedimenti.
magari qualche argomentazione tecnica per giustificare *la risposta ad entrambe le domande*
1.Nella mia ignoranza non credo che sia scientificamente provata la connessione tra "trivellazioni" (inteso come tecniche di
perforazione del sottosuolo) con la sismicità (ovviamente sono sempre pronto ad imparare nuove cose).
2.Per quanto riguarda il Rischio in senso stretto mi sembra meno impattante di opere come l'escavazione di una galleria (opere per le quali non si fanno referendum).