Guarda, questo approccio in termini costi/benefici e' sicuramente molto piu' razionale e scientifico di tanti altri (io pero' includerei costi/benefici non solo puramente economici e nell'immediato, ma anche in termini ambientali, territoriali, turistici, salute pubblica, etc).
Purtroppo questo tipo di analisi e di informazione NON c'e' stata, ne' da parte dei politici ne' degli esperti di settori tecnico-scientifici, economici, etc.
Alla fine e' un unico guazzabuglio in cui siamo piu' o meno tutti molto perplessi e indecisi.
Io non votero' in ogni caso, perche' ormai sto all'estero, pero' propenderei piu' per il si, con molte perplessita', ma cmq si', se non altro nella speranza di dare serio impulso alle rinnovabili. Poi lo so, il rischio e' di rinunciare ai pochi idrocarburi che abbiamo, mentre nel frattempo NON svilupperanno eolico, fotovoltaico, etc.
Bah, che dire, che dio la mandi buona all'italia intera, io su quel paese ormai ho perso quasi ogni speranza, me ne resto beatamente in UK.