Vabbe', cosi' si rischia di proseguire all'infinito, perche' ci stanno valide argomentazioni sia a favore del si sia del no.
Sto tipo di analisi quantitativa andava fatta da un'apposita commissione di esperti, di differenti settori, con anticipo di mesi, considerando TUTTE le voci, TUTTI i pro e i contro, la questione nella sua globalita' di aspetti, sia a breve sia a lungo termine, magari facendo diversi possibili scenari, previsioni, ovviamente tutto in modo quantitativo e il piu' imparziale possibile.
Cosi' continuiamo a disquisire all'infinito senza mai arrivare al bandolo della matassa, restiamo puramente su un piano speculativo, ipotetico, soggettivo. E quindi del tutto opinabie, influenzabile da convinzioni personali, se non addirittura da pregiudizi ideologici di questa o quella parte, strumentalizzabile al massimo da ambo le parti. Vabbe', cose tipicamente italiane del resto... in un paese evoluto non avrebbero affidato la questione a un referendum popolare, o almeno lo avrebbero fatto dopo analisi serie e campagne informative chiare, per addetti al settore e non.
Bah, io rinuncio a capire, mi ritiro, do le dimissioni.