Mi trovo assolutamente in accordo con Massimo: eseguire una sana (e inconfutabile) sperimentazione di correlazione fra prove generalmente poco affidabili tipo le DP e prove "migliori" a livello "locale" è un ottima strategia. Tra l'altro fatta in un sito favorevole può essere "traslata" (sempre però a livello di medesima formazione, geoambiente e condizioni morfoclimatiche) in altri siti in cui la "taratura" risulta impossibile per varie problematiche.
Più complicato rendere pubbliche (e validate) queste correlazioni locali, ma ordine regionale con collaborazione università locali potrebbero dedicarci del tempo. Perchè vanno bene gli standard d'indagine ma come vado ripetendo da tempo l'Italia è talmente varia che più che di standard dovremmo discutere di indagini geolocalizzate e geoadattate alle condizioni locali.
Questo forse eviterebbe di finire in tribunale e di fatto stabilirebbe dei minimi tariffari, come mi sembra sucedda in Lazio (che visto da fuori mi sembra talora un tantino eccessivo)
Saluterei come faceva Costanzo con la camicia "giusto collo"...(tra l'altro veniva prodotta a Este)
Buona indagine a tutti


"laudato si mi signore
per sora nostra acqua
tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi

Vorlicek Pier - Andrea
Phd in applied geology
Post doc in hydrogeology
vorlicek@libero.it