Quote:
Originariamente inviato da Antonio Scaglioni:
La protezione civile c'entra per essere d'aiuto alla popolazione e cercare di arginare il disastro al di fuori del cantiere.

Per quello che ricordo poi dalla mia esperienza petrolifera, che risale al 1963, non devono essere funzionate o fatte funzionare in tempo le valvole che bloccano le emissioni violente dal pozzo.

Il mio quesito era ed è: per arginare i danni provocati da un pozzo in eruzione che emette fango bollente che cosa dovrebbe fare un geologo alle dipendenze della colettività civile ( comune, regione, stato) per ridurre i danni ai beni della popolazione??

Io direi di partire dal microrilievo ...

Come geologo di cantiere: un pozzo deviato poi tanta dinamite, come quando si deve spegnere un pozzo in fiamme.

Avete altre idee al proposito ???

Questo forum serve secondo me anche per scambi d'idee non solo per piangerci adosso o per polemizzare.


Ho sollevato l'argomento perchè sto curando la nuova edizione della mia Geologia d'urgenza nelle calamità naturali

Antonio
Una cosa simile è successa a varana di serramazzoni (appennino modenese) nella metà degli anni 80.
Per chiudere il pozzo sono intervenute ditte di servizi specializate che hanno tamponato con ripetute iniezioni di cemento in pressione, ci sono voluti giorni e giorni.


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)