Originariamente inviato da: andyvash
Per quale motivo continuo a leggere da anni cose simili?,
è possibile che si preferisca una laurea triennale o un perito chimico ad una laurea in geologia per un addetto ai campionamenti ambientali??

ADDETTO/A AL CAMPIONAMENTO AMBIENTALE a Sassari
Manpowersrl - Sassari, Sardegna
Apl ricerca, per principale azienda operante nel settore ambientale, un/a addetto/a al campionamento ambientale la risorsa in possesso dei seguenti requisiti: 1 diploma di perito chimico o laurea triennale in chimica non si valutano altri titoli di studio 2 pregressa esperienza come campionatore ambientale preferibilmente acqua 3 disponibilità alle trasferte 4 gradita un età massima di 30 anni si offre iniziale contratto in somministrazione, tramite manpower, ccnl chimica industria. sede di lavoro: porto torres.



ho visto solo ora questo post comunque in fondo non mi scandalizzo più di tanto, si tratta di un lavoro che ad occhio e croce è paragonabile a quello di un operatore senza voce in capitolo, deve applicare i protocolli di campionamento (es. se da rifiuti liquidi norma uni 10802, se da scarico industriale campione medio composito in tre ore con campionatore automatico, ecc.) e limitarsi a chiudere bottigliette e compilare moduli, il lavoro concettuale lo farà presumibilmente un team project di cui l'addetto ai campioni non fa parte --- per un geologo che abbia qualche velleità di fare un lavoro stimolante non la vedo proprio, ma proprio, come una opportunità, sai te che rabbia andare a prelevare un campione da un piezometro e non doversi occupare di tutto il contesto dell'acquifero di cui si tratta?


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)