Originariamente inviato da: AndreaEvangelist
Originariamente inviato da: AD70

Per quanto riguarda le asseverazioni sarebbe sufficiente evitare che il progettista asseveri aspetti geologici. Si potrebbe eliminare la lettera b del comma 2, oppure eliminare almeno l’indicazione per le zone in frana e/o dissesto (qui non si fa riferimento a PAI, IFFI o altro) ed evitare di parlare di terreni geologicamente stabili ecc.. I campi di azione vanno rispettati altrimenti oggi gli dai un dito e domani ti ritrovi senza il braccio ed oltre.

Hai ragione, articolo 6, comma 2, lettera b: eliminare punti 2) e 4)[


Credo che si debba fare un passo indietro e tornare a

Originariamente inviato da: AD70
Art6 comma 3 al progettista (non credo che intendano “progettista geologo”) è permesso di asseverare la sussistenza di elementi geologici (art.6 comma 2 lettera b), qui mi auguro che qualcuno intervenga! stop

La precedente DGR 10/12 prevedeva l’asseverazione da parte del geologo di alcuni elementi di pericolosità (anche se in modo molto semplicistico) rispettando, almeno formalmente, quanto previsto dalla norma nazionale (NTC08 Articolazione del progetto §6.2), con la nuova deliberazione le pericolosità geologiche sono firmate dal progettista e questo è illegale.....credo! Anche la strada di un eventuale stralcio degli aspetti geologici presenti al comma 2 dell’art.6 DGR 375/16 non è perseguibile poiché verrebbe comunque a mancare lo sviluppo di quanto previsto dalla norma nazionale (§6.2.1).

A questo punto risulterebbero in difetto rispetto alla norma nazionale tutti gli interventi dalla lettera i) alla t) comma 1 art.6; va bene il federalismo ma questa mi sembra una deriva eccessiva! Probabilmente con un buon avvocato ci sarebbero gli elementi per dichiarare illegittima questa parte della nuova DGR!

(lasciamo poi da parte il capitolo 3.2 delle NTC che in questi casi, come nella vecchia DGR, non trova nessuna rispondenza)




La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia,
ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)