Il quesito di mariozeppa1 vuole una risposta "su base geologica" su come definire il substrato e la copertura.
Molto semplicisticamente:
- la "copertura" è tutto quanto in superficie maschera le formazioni rocciose sottostanti.
E' costituita da depositi provenienti dall'alterazione e dal disfacimento di quelle per effetto di azioni chimico-fisico-biologiche che sono classificabile con diverse terminologie a seconda della loro provenienza (autoctoni se formatisi in posto) e alloctoni se hanno subito un trasporto.
La classificazione delle coperture si arricchisce di altre nomenclature (ad es. riferite al clima). Più frequentemente ricorrenti sono i suoli pedogenizzati (suoli agrari), terre sciolte più o meno sabbiose-limose-argillose, regoliti formate da clasti litici a spigoli vivi di varia dimensione. Il deposito di copertura tende progressivamente, con la profondità, a identificarsi con la roccia madre di provenienza che rappresenta geologicamente il "substrato" (=che sta sotto a quello di riferimento).

E' la prima volta che incontro la definizione di "substrato ingegneristico".

Andrea Maniscalco