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Caro Antonio in Abruzzo le competenze relative alle piccole derivazioni (praticamente tutti i pozzi) sono rientrate alla Regione come anche quelle relative alla sismica. Di conseguenza il cosiddetto Genio Civile (che poco ha a che fare con la vecchia struttura dell'ex Ministero dei LL.PP.) è presso la Regione Abruzzo. Non ricordo a quale Provincia fai riferimento, comunque alcune sedi sono state trasferite presso gli uffici regionali sempre nella stessa città capoluogo di provincia, altre sono rimaste dove erano gli uffici della Provincia. I tecnici di due Province li conosco bene personalmente (non conosco solo quelli di Chieti), comunque ricordati che in Italia l'uso domestico è un uso libero e non richiede concessione o autorizzazione, quindi alcuni divieti riguardano più che altro il codice civile, tipo i due metri da altra proprietà. Inoltre se il pozzo supera i trenta metri di profondità c'è l'obbligo di comunicarlo all'Ispra (L. 464/1984) e il regolamento regionale stabilisce che comunque il prelievo non deve superare i 2 lt/s o i 3000 mc/anno. La distanza da altri pozzi che attingono alla stessa falda acquifera diventa importante nel momento in cui uno di questi ha la concessione di derivazione, perchè solo con questa si acquisisce un diritto al prelievo che non può essere inficiato da terzi. Per tanto in questo caso entra in gioco la valutazione del raggio di influenza. Ciao Alessandro
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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