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Grazie Algol per la risposta. Ma seguendo le norme vigenti vi è la possibilità di gestire una filiera di questo tipo:
1) Impresa di costruzioni X produce nel suo cantiere un surplus di 10'000 mc di terre e rocce da scavo (caratterizzate opportunamente) in un "sito di produzione" A; 2) La stessa impresa di costruzioni X individua un "sito di deposito intermedio" ad es. presso un'area del suo deposito macchine movimento terra;
3) La stessa impresa X utilizza per un altro suo cantiere (ad esempio per realizzazione di rilevato stradale) una quota parte o l'intera parte dei 10.000 mc di terre e rocce.
E' possibile questo? Il secondo o anche terzo, quarto cantiere in cui viene individuato "il sito di destinazione" deve essere necessariamente già avviato e ben identificato anche se si sa già a priori che sarà utilizzato dalla stessa impresa X, magari in altro periodo successivo al primo cantiere?
Se si, bisogna ad esempio provvedere con vasche di prima pioggia una volta individuato il sito di deposito intermedio, anche se viene superato il test di cessione?
Eventualmente questa problematica potrebbe essere risolta con l'iscrizione dell'impresa all'Albo dei Gestori Ambientali e utilizzare il sito di deposito intermedio come centro di recupero per il riutilizzo delle terre in cantieri temporalmente successivi?
Grazie per il confronto. Saluti
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