Ciao Carlo,
a mio parere lo strumento migliore per determinare la coesione non drenata è il DMT che in proposito impiega una equazione mutuata da Ladd et al. (su=0.23sigma'vOCR^0.8) che da risultati credibili anche con una prova penetrometrica statica (preferibilmente CPTu) una volta determinato OCR (a tal fine, come noto e in mancanza d'altro,è possibile utilizzare anche la velocità delle onde di taglio).
Il coefficiente 0.23 è riferito a prove di taglio diretto e varia molto in funzione del tipo di prova di confronto.
Ritengo poi che sia fondamentale calcolare "su" per i suoli in cui ID sia <0.8 (DMT) oppure Ic sia >2.67 e FC >60 (CPTu) perchè altrimenti si ottengono risultati molto dispersi anche in successioni centimetriche (maggiori percentuali di limo e sabbia incrementano infatti i valori in modo non realistico).
Che questa sia una opinione del tutto personale è dimostrato dal fatto che Marchetti e Robertson,"la stelle polari" per queste prove in situ, almeno per ora, non la considerano.
Credo tuttavia sia lecito discuterne.
Purtroppo il Dilatometro da noi non è molto diffuso e quindi particolarmente costoso. Inoltre, rispetto ad una CPTU, è parecchio più lento e macchinoso.
Concordo con te che è uno strumento efficace ma, al momento, veramente poco utilizzato.
Per quanto riguarda la cu dalle prove CPT o CPTU, è ovvio che va fatta solo quanto ha senso. Nel programma di Robertson (CTeT-IT) viene calcolato solo quando Ic>2.60. Non ho capito invece cosa intendi per FC>60