Sull'organizzazione locale della PC non posso pronunciarmi, ma il terremoto è stato forte, improvviso e in ora notturna.
D'altra parte la situazione logistica è probabilmente simile ad una guerra, caotica, con priorità ancora da accertare, ordini e contro ordini, l'unica cosa che cambia è che il nemico non spara mentre si effettuano i soccorsi...
i piani comunali di protezione civile, che avrebbero dovuto essere stati approvati già da più di dieci anni, dovrebbero mettere nero su bianco proprio le difficoltà logistiche, le strade da usare per il corridoio dei soccorsi e le alternative, le persone, gli scenari eccetera eccetera.
Ma i piani operativi di PC li hanno snobbati tutti come una quisquilia burocratica che tanto può restare nel cassetto.
Ha ragione gekotto, questo paese è una zozzeria.
Nei comuni non ce ne vorrebbe uno, come proposto da un DDL che mai si vedrà uscire dalle camere approvato, ma ben di più. E tra le tante cose di cui si potrebbe /dovrebbe occupare c'è proprio il mantenimento ed aggiornamento del piano comunale di PC.