uno "strumento" capace di "vedere oltre" in teoria esiste, è il georadar, funziona grosso modo allo stesso modo del radar aereo inviando onde elettromagnetiche e registrando la distanza alla quale sono riflesse indietro dalle superfici di discontinuità che esse incontrano, solo che nel sottosuolo funzionano bene per rilevare oggetti che offrono una ben identificata superficie di separazione con il terreno circostante, è per questo che sono utilizzati soprattutto per ritrovare oggetti sepolti di dimensioni non trascurabili (es. bidoni di rifiuti sotterrati, manufatti archeologici ecc); ma con le radici di un albero, talmente ramificate/compenetrate nel terreno, lo strumento restituirebbe un segnale talmente rumoroso da non essere di fatto diverso da quello che potrebbe dare un terreno più o meno omogeneo.

Invece il muro potrebbe essere proprio a rischio per il peso della pianta (15 sono un bel pò, quasi un edificio a tre piani, sei sicura?) e per le radici che in effetti se confinate possono spingere. Ma dipende dall'altezza del muro e dalle dimensioni della soletta sepolta e della parete, dati a parte l'altezza possono essere ricavati solo andando a visionare il progetto all'ufficio tecnico del comune, per valutare anche quale spinta è adatto a contrastare

per l'immediato, bisogna prestare attenzione a segnali quali la perdita di verticalità del muro -se verticale- oppure variazioni della sua inclinazione se a paramento inclinato, presenza di crepe o lesioni, rigonfiamenti a valle del muro; altra cosa da controllare è che esca acqua dagli appositi fori di drenaggio a valle del muro: oltre alla spinta delle radici la stabilità di un muro di sostegno può essere minacciata dal ristagno dell'acqua a monte, che di fatto aumenta la spinta per l'effetto idrostatico di questa.

se ci sono motivi per ritenere fondati i rischi, meglio chiedere al vicino il taglio della pianta e la necessaria manutenzione, il codice civile parla chiaro

Ultima modifica di anticlinale; 26/08/2016 08:18.

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