è questione di budget... si potrebbe effettuare un monitoraggio con fessurimetri elettronici sulle lesioni del muro più prossime, magari con elevata frequenza di campionamento (0.2 sec?) in occasione di temporali, quando la chioma sarà spinta dal vento e il blocco di radici potrà sollecitare il muro anche in maniera importante.


«E quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì" (Monterroso)