Vi riporto quanto evidenziato in neretto nel precedente post:

Quote:
Finally, the southernmost reaches of this source have been the locus of a sequence following the 6 April 2009, L'Aquila mainshock, including a large aftershock that occurred on 9 April 2009.


Ciò è molto interessante, in quanto collega il terremoto dell'Aquila del 2009 a quello attuale del 2016; secondo le note questi fanno parte infatti della stessa struttura sismogenetica di tipo composto.

Questa affermazione mi ricorda immedaitamente il modello del clustering spazio-temporale di Faenza et al., del quale discutemmo dopo il terremoto dell'Aquila.

Secondo tale modello, per alcuni aspetti opposto a quello dell'elastic rebound, i terremoti si raggruppano non solo spazialmente ma anche temporalmente, a causa della riconfigurazione del campo di stress crostale. Fino a 10 anni dopo un maggiore evento, l'area considerata (con i suoi dintorni) rimane a rischio molto elevato, in quanto il campo di fratture può ricevere nuovi impusli tensionali (da dissipare con un altro grande terremoto).

Notiamo che ci troviamo entro i 10 anni dell'intervallo di rischio del modello del clustering spazio-temporale.

Ultima modifica di mccoy; 28/08/2016 05:44.