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La spiegazione di Alessandro Amato dell'INGV sulle magnitudo e sulla discrepanza tra le stime INGV e USGS.
Terremoto di Amatrice, 6.0 o 6.2?
L'avevo scritto sinteticamente prima ma qui è spiegato meglio.

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Un grazie a mccoy e a pasionaria per le spiegazioni, ma io, memore dei fulmini e delle saette scagliate nel 2009 su Giuliani, intendevo chiedere (con un pizzico di provocazione, lo ammetto) il vostro pensiero sulla possibilita' di "prevedere" con precisione i terremoti.

Originariamente inviato da: zoomx
La spiegazione di Alessandro Amato dell'INGV...
"L’incertezza stimata associata a questo valore è di circa 0.3, il che significa che parliamo di differenze non significative".

I «complottisti» direbbero invece che la differenza e' enormemente significativa per le compagnie di assiscurazione...

Ultima modifica di sbrocca; 28/08/2016 23:54.

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Gent.mo sbrocca,
tutti i geologi sanno dove avverrà un terremoto e sanno pure con quale accelerazione massima.

Ho premesso di essere un profano, quindi mi scuso in anticipo se diro' bestialita'.

La risposta della gentile Donatella mi fa sorgere una domanda: qualora io volessi conoscere se e con quale accelerazione (non dico: quando) e' possibile avvenga un terremoto in una certa zona (diciamo Prata Di Laculo, RI, 42.489783, 13.115574), quali strumenti avrei?
Al di la' delle caratteristiche delle costruzioni ivi presenti (fondazioni in cemento armato su terra di riporto, mura in blocchetti di cemento), l'area di interesse e' limitrofa sia alla "zona" (faglia?) degli eventi del 2009 (che hanno danneggiato in modo assai diverso edifici gemelli e limitrofi) sia a quella degli eventi attuali (che non hanno prodotto danni apparenti).
Le mappe di rischio sismico sono un inizio, ma sono limitate (sulla piccola scala, poi), mentre altre informazioni le ho reperite qui, ma sono dati risalenti al 1999.
Grazie in anticipo.


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Originariamente inviato da: sbrocca
Un grazie a mccoy e a pasionaria per le spiegazioni, ma io, memore dei fulmini e delle saette scagliate nel 2009 su Giuliani, intendevo chiedere (con un pizzico di provocazione, lo ammetto) il vostro pensiero sulla possibilita' di "prevedere" con precisione i terremoti.
Originariamente inviato da: zoomx
La spiegazione di Alessandro Amato dell'INGV...
"L’incertezza stimata associata a questo valore è di circa 0.3, il che significa che parliamo di differenze non significative".
I «complottisti» direbbero invece che la differenza e' enormemente significativa per le compagnie di assiscurazione...


Nel caso dell'intervallo di errore, a fini assicurativi è ragionevole fare riferimento al valore intermedio di 6.0, al quale è associato l'errore.

Però, abbiamo parlato ma io ancora non leggo alcuno stralcio di contratto assicurativo sui terremoti. Le condizioni citate da gekotto non sono certo soddisfacenti per chi si assicura.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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Grispetto ai crolli, una pagina di geologi su FB riportava foto dell'abitato crollato di Amatrice in cui si evidenziavano (tramite frecce inserite da un geologo), case con tetti in cemento armato poggiate su pareti friabili, non in cemento armato, non in grado di reggere il peso del cemento armato sopra.

Circa Pescara del Tronto, conoscendo persone intervenute li sul posto e il posto, posso dirvi che il paese era costruito con terrazzamenti su un costone. Quello che sembra essersi verificato è uno scivolamento a valle di case posizionate a monte, una sorta di scivolamento del terreno e quindi degli abitati sopra.

Poi non essendo esperta non posso aiutarvi di più, chiedo venia per la terminologia inadeguata.

La rortura della faglia si vedenzia su foto della strada verso i laghi di Pilato, interessando quindi anche il monte vettore, area al momento interdetta alle escursioni.

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Originariamente inviato da: mccoy

Da notare che il modello del clustering spazio-temporale di Faenza et al. aveva avvisato della probabilità di riattivazione di faglie circostanti fino a 10 anni dopo il terremoto dell'Aquila.
I geologi sanno che Norcia sorge su una faglia capace, ossia attiva e il cui piano interseca la superficie topografica. La faglia è stata studiata estensivamente.


Rispetto a questo modello, si inserisce anche il terremoto di Colfiorito del '97? Io direi intuitivamente di si, seppur ci sia uno sgarro di 2 anni, che mi sembra comunque un tempo risibile per i tempi della terra. Sbaglio?

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Gent.mo sbrocca,
il ragionamento che stai facendo è corretto (dal mio punto di vista). Le carte geologiche, per la loro scala, non possono assolvere alla richiesta puntuale di
sicurezza. Ogni sito ha sue caratteristiche topografiche e stratigrafiche. Pensare il contrario è l'errore più diffuso tra i progettisti che in nome della sicurezza impiegano nelle fondazioni e nella struttura in elevazione, materiali a lor dire "più resistenti".
Non basta, lo capisci anche tu.
Dopo il terremoto dell'Emilia, anch'io ho fatto parte delle squadre che monitoravano l'agibilità degli edifici e confermo ciò che hai detto sulla stranezza della "reazione" al sisma di fabbricati adiacenti.
Ergo?
Non è un'assicurazione che ti risolve il problema, non sono un buon architetto o geometra che ti risolvono il problema. La sicurezza per te è la conoscenza di ciò su cui poggia la tua casa e di ciò che la circonda (un campanile pericolante? Un versante in equilibrio instabile? Un canale pensile con argini sottodimensionati? And so on..).
Tranquillo, c'è una Norma tecnica cogente che impone queste procedure, a noi cittadini basterebbe seguirle e alle Istituzioni controllare che si seguano.
Saluti
Donatella


The road not taken
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Originariamente inviato da: Michela80


Circa Pescara del Tronto, conoscendo persone intervenute li sul posto e il posto, posso dirvi che il paese era costruito con terrazzamenti su un costone. Quello che sembra essersi verificato è uno scivolamento a valle di case posizionate a monte, una sorta di scivolamento del terreno e quindi degli abitati sopra.


è proprio l'impressione che ho avuto fin da subito dalle immagini, una sorta di effetto domino tra gli edifici costruiti in aderenza e terrazzati, ma non credo una frana vera e propria sul terreno, vedremo cosa diranno le indagini sul terreno;
e senti, invece quella scarpata netta che si intravede dalle immagini, alle spalle del paese, è una cava, tu che sei del posto?

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Pasionaria,
Molto molto interessante il suo discorso. Ma la realtà qual è?
Qui si sottolinea l'importanza di una prevenzione prima di tutto basata sulla consapevolezza. Giustissimo! Ma le assicuro che c'è gente che vive sulle nuvole. Ho letto di persone che dicono "Vivo a Cascia, sto tranquilla?" Oppure "Che si dice di Campotosto?"
Ma stiamo scherzando? Come si puó parlare di prevenzione con una popolazione media che non ha ide manco di dove abiti?
In queste zone ci sono ben 3 bacini costuiti: diga di Campotosto, diga dello Scandarello e, proprio sopra Ascoli, la diga di Talvacchia. Come si puó essere inconsapevoli della situazione?

Io davvero sono basita.

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Originariamente inviato da: supertramp
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Circa Pescara del Tronto, conoscendo persone intervenute li sul posto e il posto, posso dirvi che il paese era costruito con terrazzamenti su un costone. Quello che sembra essersi verificato è uno scivolamento a valle di case posizionate a monte, una sorta di scivolamento del terreno e quindi degli abitati sopra.


è proprio l'impressione che ho avuto fin da subito dalle immagini, una sorta di effetto domino tra gli edifici costruiti in aderenza e terrazzati, ma non credo una frana vera e propria sul terreno, vedremo cosa diranno le indagini sul terreno;
e senti, invece quella scarpata netta che si intravede dalle immagini, alle spalle del paese, è una cava, tu che sei del posto?



No, non si parla di frana del terreno, a quanto ho capito, ma più proprio allo scivolamemto dei tetti delle case sopra nelle case sotto, in effetto della pendenza del terreno.

La cava non mi risulta. Come Arquata, Pescara, questi sono paesi su alture a picco sulla valle sottostante. La valle altro non è che la Salaria, scavata dal fiume Tronto. Sono borghi di impostazione medioevale per cui costruiti in quelle epoche su queste alture per ragioni strategiche. Come e dove poi si è allargata e/o modificata la costruzione del paese non saprei, comunque era molto che non mi recavo sul posto, quindi tendo a darti quella spiegazione li della scarpata che citi.

Amatrice invece non sta su costoni così.

Ultima modifica di Michela80; 29/08/2016 07:50.
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