Gent.mo sbrocca,
il ragionamento che stai facendo è corretto (dal mio punto di vista). Le carte geologiche, per la loro scala, non possono assolvere alla richiesta puntuale di
sicurezza. Ogni sito ha sue caratteristiche topografiche e stratigrafiche. Pensare il contrario è l'errore più diffuso tra i progettisti che in nome della sicurezza impiegano nelle fondazioni e nella struttura in elevazione, materiali a lor dire "più resistenti".
Non basta, lo capisci anche tu.
Dopo il terremoto dell'Emilia, anch'io ho fatto parte delle squadre che monitoravano l'agibilità degli edifici e confermo ciò che hai detto sulla stranezza della "reazione" al sisma di fabbricati adiacenti.
Ergo?
Non è un'assicurazione che ti risolve il problema, non sono un buon architetto o geometra che ti risolvono il problema. La sicurezza per te è la conoscenza di ciò su cui poggia la tua casa e di ciò che la circonda (un campanile pericolante? Un versante in equilibrio instabile? Un canale pensile con argini sottodimensionati? And so on..).
Tranquillo, c'è una Norma tecnica cogente che impone queste procedure, a noi cittadini basterebbe seguirle e alle Istituzioni controllare che si seguano.
Saluti
Donatella


The road not taken
(Robert Frost)